La mia ricerca personale si svolge nel campo della religione e della spiritualità in dialogo con scienze convenzionali e di confine tenendo presente che nella mia ottica di ricerca nelle scienze di confine rientrano anche campi di conoscenza a contenuto paranormale, occulto, esoterico, apocrifo, gnostico, mitologico, ermetico, alchemico.
Traccia del percorso di ricerca personale
Osservando la mia esperienza di ricerca nel corso degli anni è possibile dividerla in tre periodi.
Un primo periodo nel quale la religione e la spiritualità mi hanno accompagnato per molti anni nel corso dei quali ho avuto modo di esplorarne diverse espressioni. In modo particolare Cristianesimo (Cattolico ed Esoterico), Taoismo (Zhengyi e Quanzhen Longmen), Sciamanesimo (Nativo Americano e Buriato), con esplorazioni di Buddhismo (Tibetano e Zen) e Induismo (Advaita Vedanta e Shivaismo Kashmiro) fino a quando il tipo di comprensione che avevo della religione e della spiritualità è entrata in crisi e ciò grazie all’ampliamento della conoscenza prodotto in particolare dallo studio di Psicoanalisi, Antropologia, Fisica (vedi pubblicazioni).
Un secondo periodo nel quale ho intrapreso un periodo di ricerca post-religionale e post-spirituale che mi ha permesso, soprattutto grazie al confronto con la Cosmologia, di fare riferimento ad uno sfondo di ricerca che ha dato una svolta fondamentale al mio percorso e cioè al multiverso laddove è descritto dalle scienze come senza inizio e senza fine. Questo secondo periodo mi ha condotto a considerare la religione e la spiritualità come strettamente associate alla fase evolutiva da poco conclusasi per la nostra specie (cioè quella neolitico-agraria) deducendo che anche la religione e la spiritualità sono in via di superamento (Vedi Bazzan, A., Essere multiverso, BookSprint Edizioni, Romagnano al Monte (SA), 2025)
Un terzo periodo di ricerca, i cui risultati sono presentati in questo libro, nel quale proseguendo con l’approccio post-religionale e post-spirituale si è presentato un esito sorprendente ovvero a la comprendere che la fine della fase evolutiva neolitico-agraria non comporta il superamento della religione e della spiritualità bensì una apertura, portata dalla fase evolutiva entrante, alla possibilità di conoscere e di fare esperienza in modo nuovo della religione e della spiritualità. Ho così potuto fatto esperienza del fatto che un percorso di ricerca post-religionale e post-spirituale risulta essere necessario al raggiungimento di un nuovo modo di conoscere e di fare esperienza della religione e della spiritualità.
Dopo la riscoperta della religione e della spiritualità sotto una nuova luce ho accolto nella mia formazione taoista, coltivata da oltre un ventennio, tutte le esperienze accademiche e formative incontrate nel corso degli anni. Il mio orientamento è quello di un praticante del lignaggio Wudang Quanzhen Longmen che integra nel proprio vivere taoista anche le proprie esperienze di psicologo psicoanalista, teologo cristiano, musicologo musicoterapeuta.
In merito a questa nuova visione spero di poter pubblicare un libro entro il 2026.